![]() Teatro di strada al PilastroIl "fare teatro" è una delle costanti di tale ricerca, che dal teatro prende le mosse ma da un teatro diverso, dalle azioni che sono andato accumulando negli ultimi dieci anni anche nei contesti tradizionalmente più esterni al teatro, dai quartieri agli ospedali psichiatrici. t nel corso di queste azioni che il teatro si è venuto dilatando e ha investito territori nuovi, per profonda esigenza di interdisciplinarità. Usato come strumento di ricerca, sonda, occasione per ascoltare (invece che come pura "esibizione," dimostrazione, cosa da vedere), si rivolge oggi insistentemente — e questo è ciò che è nuovo nel lavoro insieme a questo gruppo — all'antropologia, alla linguistica, all'etnologia, alla psichiatria, alla pedagogia: non però alla loro presunta sicurezza di "scienze," ma ai loro momenti di messa in discussione di se stesse: ai momenti cioè in cui, andando in crisi la scienza come tale, il lavoro dei singoli ricercatori ritrova il senso di un operare contraddittorio, cosciente delle sottilissime deformazioni con cui cosí sovente l'ideologia dominante maschera da scienza le proprie operazioni d'accumulazione. (Giuliano Scabia, Introduzione a "Il Gorilla Quadrumano", Feltrinelli 1974) Bologna. 29 febbraio 1976 |



Nato a Taranto nel 1952, vive e lavora a Bologna.