L'onorevole Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana, è stato barbaramente trucidato. Il corpo è stato trovato, coperto da una giacca blu, sul sedile posteriore di una « Renault R» rossa parcheggiata in via Caetani, una traversa di via delle Botteghe Oscure. Il ritrovamento da parte della polizia è avvenuto alle 13,30. Il primo « flash » di agenzia é arrivato nelle redazioni dei giornali alle 13,58. Vi si parlava di una telefonata anonima giunta alla Questura che segnalava la presenza di un ordigno esplosivo in un'auto parcheggiata in via Caetani. Giunti sul luogo gli agenti scoprivano il cadavere sul sedile dell'auto. Dell'ordigno esplosivo non è stata trovata traccia.
Immediatamente la zona veniva isolata e transennata mentre giungevano il capo della polizia Parlato, il capo del DIGOS Spinella, e il comandante dei Carabinieri, e quindi dell'Interno Cossiga e il sottosegretario Darida. Solo alle 14.20 le agenzie davano la conferma definitiva del riconoscimento del corpo di Aldo Moro.
La notizia, per quanto purtroppo prevedibile, ha colto di sorpresa e fortemente scosso gli ambienti politici. A piazza del Gesù tutti i dirigenti politici della DC erano presenti dato che stavano concludendosi i lavori della Direzione. Stava parlando il presidente Fanfani quando l'addetto stampa della DC, Gavina. è entrato nella sala e ha comunicato a Zaccagnini la notizia.
I lavori sono stati sospesi per consentire al segretario dc di mettersi in contatto con Cossiga e avere la conferma ufficiale. Subito, brevemente riaperta la riunione. Zaccagnini ha comunicato la tragica notizia. L'on. Gonella ha detto poco dopo alla TV: «Abbiamo ascoltato in piedi le terribili parole, molti di noi piangevano ». Al balcone di palazzo Bolognini sono state esposte le bandiere italiana e della DC a mezz'asta.
Tutti i partiti hanno intanto tenuto riunioni. Si è subito riunita anche la Segreteria della Federazione CGIL-CISL-UIL.
Sul luogo del ritrovamento si è raccolta una grande folla tenuta però a distanza di circa ottanta metri. Anche i giornalisti sono tenuti lontani. Hanno potuto avvicinarsi al luogo solo i dirigenti politici che sono continuati a arrivare. Il primo riconoscimento sicuro lo hanno fatto il ministro Cossiga e l'onorevole Gonella. Poco dopo anche il Procuratore generale De Matteo si è avvicinato e, andandosene, ha detto: « E' Moro senza dubbio alcuno ». Sul luogo si è recato anche il compagno Giancarlo Pajetta.
Il capo dello Stato. subito informato, ha fatto annunciare un suo messaggio radio-televisivo per la giornata. Molte le dichiarazioni «a caldo» di uomini politici sia sul luogo del ritrovamento che a Montecitorio.
Fino al momento in cui andiamo in macchina con questa edizione straordinaria non si sono avuti altri particolari circa il modo in cui il presidente della DC è stato assassinato. Per aprire l'auto sono rimasti a lungo al lavoro gli artificieri e il corpo è quindi rimasto dentro l'abitacolo. Si temeva infatti fino all'ultimo che all'auto fosse applicato qualche ordigno esplosivo.
(l’Unità, edizione straordinaria del 9 maggio 1978)
[...] después encontrarían su cadáver entre Botteghe Oscure y la plaza del Gesú. Es decir, entre la sede el Partido Comunista y de la Democracia Cristiana. Es decir, un cadáver contra el acuerdo (el compromiso histórico) [...]
Ero giovanissimo, la vita la vedevo con occhi diversi, non ne capivo la drammaticità… ma quanta nostalgia di quegli anni!