Cari amici, guardiamo insieme queste foto del ’68 quasi come ad un perduto periodo di fervore e speranza. Io che sono nata nel 1988 e( almeno in questa vita!) non vi ho partecipato di persona, posso dirvi che quell’ardore e quella spensierata ricerca verso una “decrescita felice” continua da quegli anni e, per fortuna, non si è mai fermata.
Perchè anche oggi, seppur lontanissimi dai mass media e per cui dall’opinione comune, in tutto il mondo esistono i “Rainbow”, raduni della “Famiglia dell’Arcobaleno” in cui puoi trovare dal giovane solo all’anziano, alle coppie, alle famiglie con tantissimi bambini… Tutti riuniti sotto l’arcobaleno di un comune sentire:
quello dell’amore e del rispetto reciproco, di una vita con meno comodità e più essenza, di un ritrovato (ed ormai comprovatamente prioritario) approccio alla vita in natura che non sia un derubarLa ma un avere coscienza e gratitudine…Dove sono vietati alcool, droghe pesanti, strumenti musicali elettronici(anche perchè nei rainbow non c’è elettricità), dove sono gradite medicine naturali, strumenti musicali, buone vibrazioni e un approccio amorevole.
E come dimenticare i tanti ecovillaggi sparsi in tutta Italia, che vivono permanentement in questo modo!
Nulla è cambiato da allora e, se qualcosa lo è stato, è sicuramente in meglio: la coscienza, se condotta da buona Energia, si eleva e cresce.
Questo per non fossilizzarsi su un passato bello quando..ne presente esiste ancora e va sperimentato e vissuto.
quell’anno (1976) ho vissuto il mio “68″ facendo un viaggio in autostop per l’Europa,
ma non sapevo di quell’evento a Milano, avrei voluto tanto esserci. Adesso abito a due passi dal parco Lambro vado spesso a correre, ma faccio fatica a riconoscere i posti nelle foto, direi che il parco adesso è molto cambiato.
Cmq, rimane sempre la piccola “Woodstock” italiana.
alla prossima!!!
Roberto
Cari amici, guardiamo insieme queste foto del ’68 quasi come ad un perduto periodo di fervore e speranza. Io che sono nata nel 1988 e( almeno in questa vita!) non vi ho partecipato di persona, posso dirvi che quell’ardore e quella spensierata ricerca verso una “decrescita felice” continua da quegli anni e, per fortuna, non si è mai fermata.
Perchè anche oggi, seppur lontanissimi dai mass media e per cui dall’opinione comune, in tutto il mondo esistono i “Rainbow”, raduni della “Famiglia dell’Arcobaleno” in cui puoi trovare dal giovane solo all’anziano, alle coppie, alle famiglie con tantissimi bambini… Tutti riuniti sotto l’arcobaleno di un comune sentire:
quello dell’amore e del rispetto reciproco, di una vita con meno comodità e più essenza, di un ritrovato (ed ormai comprovatamente prioritario) approccio alla vita in natura che non sia un derubarLa ma un avere coscienza e gratitudine…Dove sono vietati alcool, droghe pesanti, strumenti musicali elettronici(anche perchè nei rainbow non c’è elettricità), dove sono gradite medicine naturali, strumenti musicali, buone vibrazioni e un approccio amorevole.
E come dimenticare i tanti ecovillaggi sparsi in tutta Italia, che vivono permanentement in questo modo!
Nulla è cambiato da allora e, se qualcosa lo è stato, è sicuramente in meglio: la coscienza, se condotta da buona Energia, si eleva e cresce.
Questo per non fossilizzarsi su un passato bello quando..ne presente esiste ancora e va sperimentato e vissuto.
Con Amore,
Paola
Ciao Paola,
quell’anno (1976) ho vissuto il mio “68″ facendo un viaggio in autostop per l’Europa,
ma non sapevo di quell’evento a Milano, avrei voluto tanto esserci. Adesso abito a due passi dal parco Lambro vado spesso a correre, ma faccio fatica a riconoscere i posti nelle foto, direi che il parco adesso è molto cambiato.
Cmq, rimane sempre la piccola “Woodstock” italiana.
alla prossima!!!
Roberto